
MENU’ A KM. ZERO
Il marchio 'Menù a chilometri zero' identifica gli esercenti che scelgono di mettere nei piatti le specialità delle campagne circostanti, contribuendo cosi alla riduzione dell'inquinamento causato dal traffico veicolare.
Si tratta di un progetto già testato in Veneto e ripreso anche in altre regioni italiane grazie a Coldiretti.
Ora è la volta della Campania, dove è stato appunto registrato il marchio collettivo dei ristoranti che offrono menù a km zero, quindi garantendo piatti preparati rigorosamente con ingredienti del territorio campano.
Il marchio collettivo ed il relativo disciplinare, di proprietà di Coldiretti Salerno, saranno concessi in uso ai ristoranti, mense, bar che si impegnano a garantire una adeguata valorizzazione dei prodotti agricoli locali, inserendo nel proprio menù pietanze preparate secondo la stagionalità ed indicandone la distanza chilometrica dal luogo di produzione degli ingredienti.
La ricetta anticrisi di Coldiretti passa anche dal sostegno ai ristoratori che con le loro scelte consentono alle imprese agricole di continuare a presidiare il territorio, promuovendo una filiera più corta e più sana, limitando gli effetti della globalizzazione e della omologazione dei gusti.
"Abbiamo voluto dare una veste formale all'iniziativa, registrando non solo il marchio ma anche lo spirito - commenta Vittorio Sangiorgio, vice Presidente di Coldiretti Salerno - e la filosofia che c'è dietro il km zero, una filiera tutta agricola e tutta italiana che consenta di uscire dalla crisi ripartendo dal settore agricolo che è da sempre alla base di qualsiasi ricetta anticrisi".
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